Archivio di Novembre 2007

Votazione degli organi collegiali - partecipazione bassissima dei genitori

Mercoledì 28 Novembre 2007

Partecipare è difficile e richiede impegno: forse questo non è un bel periodo per parlare di partecipazione. La notizia della bassa partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali e molto sconfortante (almeno per me è così). Di che cosa si tratta? Poca voglia di prendersi la responsabilità? Poco interesse per il mondo della scuola? Aiutatemi a capire.
Dal Corriere della Sera online del 28 novembre 2007
http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_28/Scuola_genitori_PRINCIPALE_45 9be3fc-9d7c-11dc-bac3-0003ba99c53b.shtml

Finanziaria 2008 testo bigino e ddl

Mercoledì 28 Novembre 2007

Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Finanziaria 2008…

Una Finanziaria, quella del 2008, appesantitasi nel cammino parlamentare, passando da 97 a 151 articoli nel corso dell’esame al Senato.
Tutte le misure proposte, da class action al tetto stipendi dei manager, dal riutilizzo delle risorse derivanti dalla lotta all’evasioneper sconti Ici e interventi in favore delle fasce deboli del Paese, alla semplificazione e alla riduzione dei costi fiscali per le imprese. Infrastrutture,Ricerca, Il buon governo e l’annosa questione della riduzione dei costi della politica.
Altre novità, gli affitti per inquilini a basso reddito e per i “bamboccioni”che vogliono -finalmente!- emanciparsi. Ecco, articolo per articolo, il contenuto della Finanziaria per il 2008, aggiornato secondo le modifiche introdotte in Senato. (Con tanto di riassunto tematico)
Infine il decreto legge collegato alla Finanziaria e approvato oggi 22-11-07, contiene misure con effetti pari a poco più di 8,3 miliardi di euro, tutti nel 2007, coperti in gran parte dal tesoretto.

ABC Finanziaria2008

testo finanziaria approvato

Via libera della Camera al decreto fiscale

La convenzione dei Diritti dell’Infanzia raggiunge la maggiore età

Lunedì 26 Novembre 2007

La Convenzione sui diritti dell’Infanzia raggiunge la maggiore età: non è più una bambina.

La Giornata Mondiale dell’Infanzia celebra la data in cui la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia venne approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Era il 20 novembre 1989, anniversario celebre già per la dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1789) e la Dichiarazione dei Diritti del Bambino (1959).

La Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia rappresenta il più importante tra gli strumenti per la tutela dei diritti dei bambini: non solo una dichiarazione di principi generali ma, se ratificata, rappresenta un vero e proprio vincolo giuridico per gli Stati contraenti che devono uniformare le norme di diritto interno a quelle della Convenzione per far sì che i diritti e le libertà in essa proclamati siano resi effettivi.

In Italia è stata ratificata con la legge n.176 del 27 maggio 1991.

Una selezione di documenti che possono guidarci nel delicato argomento.

Interessante la sezione dedicata dal sito del Telefono Azzurro:

http://www.azzurro.it/accendi2007/index.htm

Maggiorenne la Convenzione diritti dei bambini

Convenzione diritti bambini

LEGGE 27 maggio 1991_ratifica Convenzione diritti infanzia

Rapporto telefono azzurro

Come Blair viveva la sua fede durante gli anni di governo

Lunedì 26 Novembre 2007

Corriere della Sera, 25 Novembre 2007 L’ex premier parla alla BBC: ” Da noi se parli di religione ti metti nei guai”. La sua intervista suscita critiche da ambo gli schieramenti politici. Perchè parlare di questo? Quale influenza può avere questo intervento in una nazione multiculturale e in cui il rispetto per le religioni è sempre stata alla base della politica inglese.
leggi l’articolo

Scheda del sito benecomune.net

Lunedì 26 Novembre 2007

Sulla scia dei dibattiti sul bene comune aperti durante l’ultima Settimana sociale dei cattolici, proponiamo la recensione di questo sito:
Benecomune.net - costruire, condividere, promuovere conoscenza
Il sito è promosso dalle ACLI nazionali e secondo la loro stessa presentazione vuole essere: “[…] un luogo di dibattito, di discussione e di approfondimento” dove attraverso la ridefinzione e la continua ricerca del Bene Comune si propone un modo di leggere e capire la realtà della nostra società di oggi con alcuni strumenti cardine come la dottrina sociale e le basi del personalismo di Maritain.
La redazione è composta da 2 condirettori, 26 redattori e alcuni collaboratori, e la loro proposta si concretizza in una serie di contributi, articoli e commenti suddivisi in aree specifiche (Famiglia - Lavoro e Welfare - Politica e Istituzioni - Economia e Sviluppo sostenibile - Scienza e biopolitica - Terzo Settore e Società Civile - Ambiente ed Energia - Immigrazione e multiculturalismo - Educazione Ricerca Università - Cultura e Società - Diritti umani e Pace - Chiesa e Religioni - Arte e Spettacolo - Comunicazione e Nuovi media).
Segnalo tra gli altri interventi quello intitolato “Dal bene comune al bene immune” di Luigino Bruni ( http://www.benecomune.net/news.interna.php?notizia=91 )
Francesca

Rapporto Giovani e politica - Commento al sondaggio

Lunedì 26 Novembre 2007

A seguito dellla pubblicazione del Rapporto su Giovani e politica, pubblicato da famiglia cristiana (http://www.sanpaolo.org/fc/0747fc/0747fc28.htm) un redattore di Benecomune.net commenta i risultati e propone una chiave di lettura.
Sarebbe interessante capire se anche fra i giovani di AC si ritrovano le stesse dinamiche di interesse/disinteresse e fiducia/sfiducia nei confronti della politica italiana di oggi.

Leggi l’indagine completa di Famiglia Cristiana

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Dal sito
Benecomune.net

Sezione: Cultura e Società

Titolo: I giovani non sono “tutti” invisibili

Autore: Cristian Carrara - 23/11/2007

Dal sondaggio sul rapporto dei giovani con la politica pubblicato recentemente da “Famiglia Cristiana”, emergono alcuni dati che, credo, valga la pena sottolineare. Il 40 per cento dei giovani intervistati afferma di interessarsi molto o abbastanza alle vicende politiche in generale.

Un dato tutt’altro che scontato, visti i fiumi d’inchiostro versati per dimostrare il disinteresse e l’”invisibilità” delle giovani generazioni italiane. D’altronde, che i giovani cerchino di capire, di trovare il “bandolo della matassa” nell’immenso bailamme politico di questi ultimi mesi, mi pare cosa meritoria, se non addirittura eroica. La spiegazione di questo atteggiamento è in fondo abbastanza semplice: in gioco, in un modo o nell’altro, c’è, non tanto il loro presente, quanto il loro futuro, e i giovani rispetto a questo non possono non essere sensibili. Il fatto che si interessino di politica però non vuol dire che abbiano un buon giudizio dell’operato dei politici italiani. Tutt’altro. Il 90 per cento dei giovani intervistati ha poca o per nulla fiducia in loro. Dicono che si fanno i loro interessi e che hanno troppi privilegi. A dire il vero in questo caso le risposte seguono dei clichè che sempre accompagnano chi ricopre posti di potere. E’ significativo però che la totale sfiducia verso i politici sia così alta. Ancora una volta si registra una profonda incapacità della politica ad intercettare i bisogni dei cittadini e, in questo caso, dei cittadini giovani. Giovani che ancora vedono nel lavoro e nella famiglia i valori più importanti che la politica dovrebbe tutelare, i valori oggi più a rischio, più difficili da salvaguardare. Sotto i bombardamenti di una società che più che ad unire pensa a disgregare e a rendere tutto traballante ed insicuro, ritenere centrali valori come questi è una sfida che ci restituisce un ritratto inedito, forse dimenticato, dei giovani italiani.
Guardare il bicchiere mezzo pieno però, quel 40 per cento di temerari che si inoltrano quotidianamente nella selva dell’informazione politica, non ci deve far dimenticare che più della metà dei giovani prova disinteresse, e si potrebbero usare termini ben più forti, per tutto ciò che è politico. Vi sono giovani che non aprono un giornale, che leggono pochissimo, che, anche se iperconnessi alla “rete”, vivono completamente scollegati dai luoghi della comunità in cui si prendono le decisioni, in cui si dovrebbe lavorare per il “Bene Comune” del Paese.
Questi giovani certo dovrebbero cambiare. Per far questo però non possono non essere aiutati. E forse, se la politica oggi riuscisse a trasmettere una testimonianza sincera di servizio e di impegno nella realizzazione del bene della comunità, molte persone, compreso quel 60 per cento di giovani disinteressati, un quotidiano ogni tanto lo comprerebbero.

24 novembre, comprare o no?

Lunedì 26 Novembre 2007

Andrea si chiede cosa fare in un giorno, il 24 novembre in cui se nel mondo è il Buynothingday, in Italia è il giorno della colletta alimentare….
24 novembre: sul mio calendario c’è scritto che oggi è S. Firmina, probabilmente la sorella di S. Firmino, ricordo dei passati anni delle superiori. Sabato mattina, generalmente preferisco dormire, ma oggi mi tocca di andare a fare la spesa. Al supermercato, di sabato mattina. Dire delirio mi sembra un eufemismo. All’ingresso distribuiscono dei volantini e dei sacchetti gialli. Caspita ma oggi c’è la colletta alimentare.
Torno a casa e mi documento.
http://www.bancoalimentare.org/colletta/
Nella storia di “Banco Alimentare” in Europa, questo evento nasce nel 1987 in Francia, per poi propagarsi ulteriormente negli altri Paesi europei dove esiste “Banco Alimentare”.
In Italia questa esperienza inizia nel 1997 con un primo risultato di 1.600tonnellate, per arrivare dopo 10 anni a 8.422 tonnellate di alimenti raccolti. Il giorno è, *ogni anno,* *l’ultimo sabato di novembr*e, essendo questa la scadenza abituale concordata con la Fédération Européenne des Banques Alimentaires . L’organizzazione, il reclutamento dei volontari e tutto il lavoro di fronte ai supermercati, sui mezzi di trasporto e nei magazzini sono supportati dalla collaborazione con la Federazione dell’Impresa Sociale - Compagnia delle Opere, L’Associazione Nazionale Alpini, la Società San Vincenzo de Paoli, e anche moltissime Associazioni destinatarie dell’attività del Banco. L’evento gode anche dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Una cosa seria insomma!
Ma io sono un consumatore attento (almeno penso di esserlo) e so che oggi, 24 novembre, S. Firmina, è il Buy Nothing Day, un nome inglese per dire semplicemente che non si compra nulla.
Ma cos’è il Buy Nothing Day, cerchiamo un bel sito italiano che può spiegarcelo
http://www.adbusters.it/pages/buynothing.php
Per 24 ore milioni di persone in tutto il mondo si sono sottratte all’ansia consumistica che è diventata la nostra cultura. Ci siamo presi una pausa. Abbiamo fatto una piccola scelta: non comprare nulla. Abbiamo staccato per un giorno la spina del consumismo e ci siamo goduti un po’ di calma. Tutti insieme abbiamo detto alla Exxon, alla Nike, alla Coca Cola e alle altre: quand’è troppo è troppo. Ci siamo ritagliati un giorno di libertà dal consumismo compulsivo. Ed abbiamo contribuito a costruire questo movimento a favore di un ripensamento radicale del nostro sistema di vita.
Il buy nothing day è un movimento globale. Una rete aperta e informale, un network semi organizzato che coopera in tutti i paesi per costruire una giornata mondiale di pausa degli acquisti. E’ soprattutto uno spazio di cooperazione in cui si condividono esperienze e saperi.
E’ un movimento assolutamente autorganizzato, diversificato e non centralizzato. Nessuno dice a nessun’altro cosa deve fare… e se anche qualcuno lo fa non c’è motivo di ascoltarlo :-) Caspita anche questi sono seri!
http://www.terre.it/eventi/indici/77.html Ma allora cosa si fa? Come è possibile che due appuntamenti così grandi, internazionali se non mondiali, possano svolgersi nello stesso giorno. Due appuntamenti le cui finalità, sicuramente nobili, si concretizzano in atteggiamenti (la spesa per chi la spesa non può farsela e la non spesa) totalmente antitetici.
Oggi ho fatto la spesa, in fondo qualcosa dovrò pur mangiare. Un sacchetto giallo l’ho anche riempito, ma credo che i temi portati avanti da questi due movimenti debbano occuparmi/ci più di un giorno all’anno.
Andrea

Bregantini: trasferimento del Vescovo “antindrangheta”

Domenica 25 Novembre 2007

Monsignor Giancarlo Bregantini, il giorno 8 Novembre, ha reso noto il suo prossimo insediamento a Campobasso, come Arcivescovo, su richiesta del Papa. Il Vescovo “Antindrangheta”, come veniva chiamato, lascia la sua Diocesi di Locri dopo essersi impegnanto per ben 13 anni nella lotta alla criminalità organizzata. Molti suoi fedeli (e non solo loro) lo salutano con dispiacere e sospetto, timorosi che venga allontanato perchè scomodo a tanti; ma il Pastore ringrazia e rassicura che il suo successore saprà condurre sapientemente la comunità di Locri.

Zanotelli: “Dopo Bregantini non si abbandoni la Locride”

La strana sostituzione del Vescovo antindrangheta di Locri

Il Vescovo che voleva svuotare la ‘ndrangheta - La Repubblica

     - “Obbedisco anche se con dolore” - La Repubblica

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Giovedì 22 Novembre 2007

DonneInQuota segnala l’iniziativa lanciata ormai due settimane fa in occasione della giornata contro la violenza sulle donne.

Nella GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
l’associazione milanese propone:

PANNI SPORCHI

Invitiamo semplici cittadini, donne e uomini, associazioni, enti pubblici e privati a esporre nel weekend del 24 e 25 novembre un lenzuolo bianco, o chiaro, dal balcone o dalla finestra della propria abitazione, del luogo istituzionale, del centro privato o pubblico, in segno di solidarietà nei confronti delle donne che subiscono violenza. L’atto simbolico è un segno di lutto per tutti i femminicidi commessi fino ad oggi.
Dimostra che ci sei anche tu: fotografa il tuo lenzuolo e invia la foto a lenzuola25nov2007@donneinquota.org. Le foto verranno esposte sul sito http://www.donneinquota.org .
Mettici la faccia: indossa il foulard del lutto sul capo o portalo con te. Partecipa anche tu al lutto mondiale per tutte le donne che sono morte perché vittime di violenza da parte di un uomo.
Sottoscrivi l’iniziativa: manda una email all’indirizzo lenzuola25nov2007@donneinquota.org, lascia i tuoi dati e sottoscriverai anche tu l’iniziativa. Il tuo nome comparirà in elenco tra coloro che hanno aderito sul sito di DonneInQuota. In dono la poesia di A. Porta dedicata ai fatti del Circeo.

mi dici che hanno pubblicato la foto della ragazza
sprangata soffocata annegata e prima violentata
coi cazzi coi manici delle scope che ora giace
ai piedi dell’auto dove è stata rinchiusa
appena abbassato sotto le ginocchia il sacco
di plastica trasparente dove è stata confezionata
dicono che allora fosse già morta nella vasca annegata
che ora giace ancora una volta denudata contro la sua
volontà
se lo hai voluto dire che c’è questa foto vuoi chiedere
e (io) dico che è come ripeterla questa violenza
moltiplicata in quattrocentomila copie e in due
milioni di occhi e in più ogni volta che si prende in mano
il giornale per riguardarla…
21.7.1976

Antonio Porta, da “Il Re del Magazzino”, Mondadori
per gentile concessione eredi

Quando la politica decide il palinsesto

Giovedì 22 Novembre 2007

21 Novembre 2007 Repubblica - Il caso Rai-Mediaset Ecco uno degli articoli che ieri ha scandalizzato l’Italia, o almeno gli italiani benpensanti. Ancora una volta l’informazione televisiva viene accusata di essere pilotata dalla politica. Ma questa volta non è la satira ad accusare, bensì uno dei due principali quotidiani italiani, con annessa un’inchiesta della stessa Rai. LEGGI L’ARTICOLO