Archivio della Categoria 'partecipazione'

Sogni e speranze dei giovani d’oggi - La generazione che sopporta

Venerdì 21 Dicembre 2007

di Riccardo Bonato, Classe 1986 

Sopportiamo ore asfissianti in treno per arrivare, forse, in università con la speranza che il professore si sia degnato di tornare dalle vacanze.

Sopportiamo un informazione che ci intontisce di martellanti “news”,ma mai nulla che possa farci riflettere: ogni cosa è masticata e pronta.

Sopportiamo di versare gli esosi contributi statali per pagare i 20 anni di lavoro della generazione del “baby boom”, mentre per noi “boom“ lo fa solo la speranza di andare un giorno in pensione.

Sopportiamo una politica che ci intontisce di spot e paroloni per poter fare, più che il bene del paese, il bene delle capienti tasche di pochi.

Sopportiamo di essere la generazione “ 800€ “ al mese a tempo indeterminato o ancor peggio a “contratto a progetto”.

Sopportiamo una Chiesa in bilico tra i problemi del mondo e una istituzione fossilizzata,  inadeguata alla forza viva del Vangelo.

Sopportiamo che il “figlio del capo” ci rubi il posto, all’università come nel lavoro, per evidente superiorità gerarchica ereditaria.

Noi cosa facciamo?

Se fossimo Camorristi, daremmo inizio alla ‘mattanza’.
Se fossimo a teatro, probabilmente, faremmo commuovere gli spettatori.
Se fossimo nel ’68, solleveremmo  piazze a un solo grido.
Invece noi, siamo sempre noi e sopportiamo.

Con la tremarella, l’Italia canta aria di delusione

Martedì 18 Dicembre 2007

di Ilaria Cremona (grazie Ilaria del contributo!)

LEGGI L’ARTICOLO: New York Times, Con la tremarella l’Italia canta aria di delusione

C’è chi dice che “se non ci sei dentro, certe cose non puoi capirle” e spesso è vero. Ma penso che sentire un opinione esterna spesso sia utile.

Ecco un quadro dell’Italia redatto da un giornalista del New York Times. (in originale e in traduzione -di cui non ho controllato la fedeltà-)

Sapete che io sono essenzialmente a-politica, e non guardo tg, e vivo nel mio mondo fatto di arte e buoni pensieri… ma ormai mi è inevitabile sentire che le cose non vanno, lo sento dei pendolari sul treno, dalle compagne in università, lo leggo dalle mail degli amici e sui forum…

“Noi italiani abbiamo il destino nelle nostre mani più di quanto non lo sia mai stato prima” dice Beppe Severgnini, (che pare sia diventato la voce della coscienza di un paese)…

E’ vero? E soprattutto, quanto questo invito è rivolto a noi ventenni? (Leggi l’indagine di Famiglia Cristiana su Giovani e Politica) Ho la sensazione che si debba davvero fare qualcosa.

Votazione degli organi collegiali - partecipazione bassissima dei genitori

Mercoledì 28 Novembre 2007

Partecipare è difficile e richiede impegno: forse questo non è un bel periodo per parlare di partecipazione. La notizia della bassa partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali e molto sconfortante (almeno per me è così). Di che cosa si tratta? Poca voglia di prendersi la responsabilità? Poco interesse per il mondo della scuola? Aiutatemi a capire.
Dal Corriere della Sera online del 28 novembre 2007
http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_28/Scuola_genitori_PRINCIPALE_45 9be3fc-9d7c-11dc-bac3-0003ba99c53b.shtml

Scheda del sito benecomune.net

Lunedì 26 Novembre 2007

Sulla scia dei dibattiti sul bene comune aperti durante l’ultima Settimana sociale dei cattolici, proponiamo la recensione di questo sito:
Benecomune.net - costruire, condividere, promuovere conoscenza
Il sito è promosso dalle ACLI nazionali e secondo la loro stessa presentazione vuole essere: “[…] un luogo di dibattito, di discussione e di approfondimento” dove attraverso la ridefinzione e la continua ricerca del Bene Comune si propone un modo di leggere e capire la realtà della nostra società di oggi con alcuni strumenti cardine come la dottrina sociale e le basi del personalismo di Maritain.
La redazione è composta da 2 condirettori, 26 redattori e alcuni collaboratori, e la loro proposta si concretizza in una serie di contributi, articoli e commenti suddivisi in aree specifiche (Famiglia - Lavoro e Welfare - Politica e Istituzioni - Economia e Sviluppo sostenibile - Scienza e biopolitica - Terzo Settore e Società Civile - Ambiente ed Energia - Immigrazione e multiculturalismo - Educazione Ricerca Università - Cultura e Società - Diritti umani e Pace - Chiesa e Religioni - Arte e Spettacolo - Comunicazione e Nuovi media).
Segnalo tra gli altri interventi quello intitolato “Dal bene comune al bene immune” di Luigino Bruni ( http://www.benecomune.net/news.interna.php?notizia=91 )
Francesca

Rapporto Giovani e politica - Commento al sondaggio

Lunedì 26 Novembre 2007

A seguito dellla pubblicazione del Rapporto su Giovani e politica, pubblicato da famiglia cristiana (http://www.sanpaolo.org/fc/0747fc/0747fc28.htm) un redattore di Benecomune.net commenta i risultati e propone una chiave di lettura.
Sarebbe interessante capire se anche fra i giovani di AC si ritrovano le stesse dinamiche di interesse/disinteresse e fiducia/sfiducia nei confronti della politica italiana di oggi.

Leggi l’indagine completa di Famiglia Cristiana

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Dal sito
Benecomune.net

Sezione: Cultura e Società

Titolo: I giovani non sono “tutti” invisibili

Autore: Cristian Carrara - 23/11/2007

Dal sondaggio sul rapporto dei giovani con la politica pubblicato recentemente da “Famiglia Cristiana”, emergono alcuni dati che, credo, valga la pena sottolineare. Il 40 per cento dei giovani intervistati afferma di interessarsi molto o abbastanza alle vicende politiche in generale.

Un dato tutt’altro che scontato, visti i fiumi d’inchiostro versati per dimostrare il disinteresse e l’”invisibilità” delle giovani generazioni italiane. D’altronde, che i giovani cerchino di capire, di trovare il “bandolo della matassa” nell’immenso bailamme politico di questi ultimi mesi, mi pare cosa meritoria, se non addirittura eroica. La spiegazione di questo atteggiamento è in fondo abbastanza semplice: in gioco, in un modo o nell’altro, c’è, non tanto il loro presente, quanto il loro futuro, e i giovani rispetto a questo non possono non essere sensibili. Il fatto che si interessino di politica però non vuol dire che abbiano un buon giudizio dell’operato dei politici italiani. Tutt’altro. Il 90 per cento dei giovani intervistati ha poca o per nulla fiducia in loro. Dicono che si fanno i loro interessi e che hanno troppi privilegi. A dire il vero in questo caso le risposte seguono dei clichè che sempre accompagnano chi ricopre posti di potere. E’ significativo però che la totale sfiducia verso i politici sia così alta. Ancora una volta si registra una profonda incapacità della politica ad intercettare i bisogni dei cittadini e, in questo caso, dei cittadini giovani. Giovani che ancora vedono nel lavoro e nella famiglia i valori più importanti che la politica dovrebbe tutelare, i valori oggi più a rischio, più difficili da salvaguardare. Sotto i bombardamenti di una società che più che ad unire pensa a disgregare e a rendere tutto traballante ed insicuro, ritenere centrali valori come questi è una sfida che ci restituisce un ritratto inedito, forse dimenticato, dei giovani italiani.
Guardare il bicchiere mezzo pieno però, quel 40 per cento di temerari che si inoltrano quotidianamente nella selva dell’informazione politica, non ci deve far dimenticare che più della metà dei giovani prova disinteresse, e si potrebbero usare termini ben più forti, per tutto ciò che è politico. Vi sono giovani che non aprono un giornale, che leggono pochissimo, che, anche se iperconnessi alla “rete”, vivono completamente scollegati dai luoghi della comunità in cui si prendono le decisioni, in cui si dovrebbe lavorare per il “Bene Comune” del Paese.
Questi giovani certo dovrebbero cambiare. Per far questo però non possono non essere aiutati. E forse, se la politica oggi riuscisse a trasmettere una testimonianza sincera di servizio e di impegno nella realizzazione del bene della comunità, molte persone, compreso quel 60 per cento di giovani disinteressati, un quotidiano ogni tanto lo comprerebbero.

3 Maggio. Giornata Mondiale della libertà di stampa.

Venerdì 4 Maggio 2007

Dal 1993 l’ONU ha indetto la giornata mondiale per la libertà di stampa. Anche se, nonostante i nostri guai (riforma TLC, ecc.), in Italia possiamo dirci tutto sommato tranquilli sotto questo aspetto, la giornata dell’Onu può essere anche per noi uno stimolo ricordandoci come la possibilità di esprimere e diffondere le proprie idee sia prima di tutto un’espressione di libertà, e quindi anche un bel modo per contribuire alla vita della società.
Segnalo che in questi giorni si sta svolgendo anche il convegno dei settimanali cattolici.

… Liberi di informarsi …

Lancio dell’agenzia SIR sul messaggio del Segretario ONU Ban Ki-Moon

Sito ufficiale World Press Freedom Day

Società italiana low committment

Martedì 9 Gennaio 2007

Il riformista, 8 gen 2007 Nell’italia di oggi si è disposti a pagare pur di sottrarsi dall’impengo, non è una società low cost ma low committment: dove sta il futuro se neanche siamo disposti a impegnarci per il presente?

Il riformista impegno e visione del futuro 8 gen 2007.doc