Archivio della Categoria 'mondo'

Esce Fidel, entra Raul: riforme, embargo e Chiesa a Cuba

Venerdì 22 Febbraio 2008

L’Avana: 49 anni di comando ininterrotti. Fidel Castro lascia la posizione di “Lider Maximo” a causa dei sempre maggiori problemi di salute. 49 anni di dittatura per molti; per altri, 49 anni di società comunista, che anche dopo la morte del suo capo-supremo, continuerà a vivere. Una società di sicuro carica di desideri contraddittori: identità socialista, transizione economica, embargo, diritti civili… sono solo alcune delle questioni che presto Cuba dovrà affrontare. E la Chiesa sottolinea l’importanza di questi momenti inviando il Cardinale Bertone, in qualità di Segretario di Stato.

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La lettera di addio di Fidel - Granma
Fidel Castro rinuncia alla presidenza: “Sarò ancora un soldato delle idee” - La Repubblica
Cuba apre la transizione; riforme ormai ineludibili. Trasformare il sistema senza abbatterlo - La Repubblica

Gli Usa inflessibili: «L’embargo resta» - Il Manifesto

Il governo cubano libera sette detenuti anticastristi - Il Manifesto

Cuba e il Papa: “La Chiesa operi per una riconciliazione” - Ansa

Fidel e Raul Fidel e Raul Castro (clicca sull’immagine per ingrandire)

Cuba Cuba (clicca sull’immagine per ingrandire)

Pakistan: attentati alla vigilia delle votazioni

Domenica 17 Febbraio 2008

Lunedì 18 Febbraio, si terranno in Pakistan le votazioni per le elezioni politiche. L’aria che si respira è pessima: la principale contendente di Musharraf, la filo-occidentale Benazir Bhutto, è stata assassinata il 27 Dicembre scorso. Gli attentati contro il suo partito e contro gli altri partiti dell’opposizione si moltiplicano. Anche per questo Paese, come per il Kenya, si preannunciano brogli elettorali; la Comunità Internazionale osserva la situazione.

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Pakistan alle urne: l’opposizione contro Musharraf - L’Occidentale

Pakistan: alla vigilia del voto - Video - TG2

Pakistan, attacco al Ppp della Bhutto: almeno 21 morti e decine di feriti - La Repubblica

Attentato in Pakistan: venti morti durante un comizio - Video - Il Corriere-TV
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Due arresti per l’omicidio della Bhutto - Il Corriere

Reportage dal Kenya: gli sviluppi della crisi

Domenica 17 Febbraio 2008

Sono passati quasi due mesi dai primi scontri politici ed inter-tribali avvenuti subito dopo le elezioni brogliate del 27 Dicembre scorso. La situazione non è ancora sotto controllo e l’ordine sociale tarda ad arrivare. Intanto Nigrizia (il giornale curato dai Missionari Comboniani) tende un filo diretto con Nairobi, che rimarrà fino al termine di questa crisi e che fornirà giorno per giorno l’evolversi dei fatti.

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In diretta dal Kenya - da Nigrizia

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Una testimonianza Comboniana: intervista a Suor Maria Teresa Ratti - da Osservatorio Internazionale Card. Van Thuân

Kosovo indipendente: la posta in gioco

Sabato 16 Febbraio 2008

Una videoscheda di Limes sugli scenari che si apriranno in seguito alla dichiarazione di indipendenza del Kosovo. Davvero sintetica e completa!

Primarie USA

Mercoledì 13 Febbraio 2008

Ecco qualcosa che non si legge sui giornali. Il punto di vista di Giovanni Elia, un giovane appassionato della cultura statunitense, prima del supermartedì delle elezioni in USA. Lettura gradevole anche per i neofiti. Buona lettura. Replicate se non siete d’accordo.

Leggi l’articolo. primarie-us.doc

Embargo Israeliano nella striscia di Gaza. Già finiti gli aiuti egiziani

Venerdì 25 Gennaio 2008

Sono parecchi giorni ormai che Israele, con il suo primo Ministro Olmert, non fornisce più combustibile, medicine e cibo nella striscia di Gaza, da cui partono numerosi razzi Qassam verso i territori israeliani. E’ proprio questo che ha fatto scattare l’embargo nei confronti di questo territorio palestinese. L’Egitto ha dato una boccata d’ossigeno aprendo due giorni fa il varco di Rafah, ma oggi è già stato chiuso.

E’ questa la pace prospettata ad Annapolis poche settimane fa?!

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Gaza: 350mila persone entrano in Egitto a caccia di cibo, benzina e medicine - Il Corriere

Gaza, giù il valico di Rafah. Il sostegno di Mubarak - L’Unità

Gaza, l’Egitto chiude la frontiera. I palestinestinesi aprono un nuovo varco - Il Corriere

Rafah, egiziani schierati al confine. Hamas tenta di aprire nuovi varchi - La Repubblica

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Perché il muro fra Gaza e l’Egitto non fa scandalo? - L’Occidentale

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Lo scrittore Avraham Yehoshua: «E’ l’ora della tregua: basta missili e fame» - Il Corriere

Intervista allo scrittore Israeliano, autore di Il lettore allo specchio (2003) e Antisemitismo e sionismo (2003)

Clicca sulla cartina per ingrandire Cartina di Gaza


Elezioni politiche in Kenya: rischio di una guerra civile

Venerdì 11 Gennaio 2008

Le elezioni politiche in Kenya, svoltesi il 27 Dicembre scorso, sono state teatro di probabili brogli e di sicuri scontri inter-tribali e politici: centinaia i morti appurati, migliaia gli sfollati. E’ stato chiamato anche Kofi Annan (ex-segretario ONU) per cercare di mediare la situazione, ma a quanto pare non è servito a granchè. E gli incubi del genocidio e della pulizia etnica non sono ancora svaniti.

Noi non possiamo fare nulla per la situazione keniota (o molto poco), ma informarci serve a non far finta di niente: nell’era globale, questo è uno dei nostri obblighi morali.

Cronistoria da Nigrizia:
- 27 dicembre: elezioni presidenziali in Kenya

- Odinga o Kibaki?

- Kenya, la rabbia in piazza

- Kenya: mediazione Musyoka?

- Kenya: Kibaki annuncia nuovo governo

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Kenya, massacro in chiesa - Il Corriere

Dal potere alla terra, le radici occulte dello scontro etnico - Il Manifesto

Caos in Kenya «È genocidio» - Il Manifesto

Kenya, scende in campo Kofi Annan - Peace Reporter

Kenya, si torna in piazza. Falliti i colloqui di pace - Peace Reporter

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Una preghiera per il Kenya - Testimonianza diretta di Don Valeri

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I luoghi degli scontri (clicca per ingrandire)

I luoghi degli scontri

Inizia la sfida finale per le primarie americane

Venerdì 4 Gennaio 2008

Il mese di gennaio è quello decisivo per l’inizio delle primarie Usa (clicca per sapere come funzionano), che definiranno i candidati (clicca per vedere la galleria interattiva di Der Spiegel) repubblicano e democratico che si fronteggeranno nelle elezioni presidenziali americane. Qui sotto alcuni link che permettono di capire come funiona il complesso meccanismo per eleggere quella che tutti chiamano la persona più importante del mondo.

Primarie, caucus e convention, cosa sono?

La cronaca del New York Times sul voto nell’Iowa

Moratoria per l’aborto e l’utilizzo di embrioni - Rassegna e Intervista a Bagnasco

Sabato 22 Dicembre 2007

Dopo i continui passi in avanti verso una moratoria internazionale della pena di morte e insistendo sull’idea di un’origine comune delle proposte, a livello di principi e ideali sociali, c’è chi sostiene, insieme al direttore de Il Foglio, Giuliano Ferrara, la necessità di attivare un progetto di sospensione dell’interruzione volontaria di gravidanda e dell’utilizzo di embrioni umani a scopi scientifici. L’idea sembra essere molto interessante: l’aborto rimane legale e controllato in modo da non relegarlo nella clandestinità, ma se ne sottolinea in maniera significativa la non moralità come scelta, che tra l’altro ha molte altre alternative.

Appello, ora la moratoria per l’aborto - Il Foglio

GUARDA il confronto tra Ferrara e Pannella

Ruini al TG5 sostiene la moratoria sull’aborto

I commenti del mondo politico

Moratoria per l´aborto

Pena di morte: non una ma tre moratorie

Moratoria sull’aborto proposta da “Il Foglio”. L’Osservatorio Cardinale VAN THUÂN aderisce

Moratoria sull’aborto, il Papa apre

«No a nuovi limiti» Il 65% con la 194

Aborto, i punti possibili di una nuova legge

L’opinione del Ministro Bindi bindi-corriere.pdf

L’opinione del Ministro Turco turco-corriere.pdf

La 194 non si tocca ma l’aborto ci tocca, Corriere della Sera 7 gennaio, Pierluigi Battista L’aborto pone interrogativi anche ai ‘laici’ convinti.
http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2008/01/co_9_080107019.xml

Fate l’amore non fate l’aborto Panorama, 4 gennaio, Giuliano Ferrara Cos’è cambiato, come è cresciuta la coscienza collettiva dalla rivoluzione culturale del ’68 al grido di ‘fate l’amore non fate la guerra’? Giuliano Ferrara ce lo spiega in modo senza dubbio provocatorio. http://blog.panorama.it/opinioni/2008/01/04/ferrara-fate-lamore-non-laborto/

Aborto, i punti possibili di una nuova legge Corriere della Sera, 5 gennaio, mons. Elio Sgreccia // Le parole di mons. Elio Sgreccia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, sulle proposte di modifica della legge 194. http://archivio.corriere.it/archiveDocumentServlet.jsp?url=/documenti_globnet/corsera/2008/01/co_9_080105107.xml

LA DIFESA DELLA VITA
Intervistato dal «Corriere della Sera» il presidente della Cei approva l’iniziativa di Giuliano Ferrara e auspica che sia accolta dalle istituzioni italiane Il cardinal Martino interviene sull’«Osservatore Romano»
Bagnasco: lodevole la moratoria anti aborto
«Applicare la legge 194 per promuovere la vita»

DA MILANO PAOLO VIANA
L a moratoria contro l’aborto è un’ini­ziativa «lodevole», che deve trovare «il giusto spazio» nelle sedi istituzio­nali, ma è anche un’occasione per appli­care quelle parti della normativa vigente che tutelano il nascituro e sostengono con­cretamente le madri in difficoltà. Infine, poiché la scienza cammina, anche le leg­gi debbono tenere conto delle nuove sco­perte. Sono questi i tre passaggi chiave del­l’intervista rilasciata dal presidente della Confe­renza episcopale italiana, il cardinale Angelo Bagna­sco, al Corriere della Sera
di oggi.
L’Arcivescovo di Genova e­sprime un giudizio positi­vo sull’appello lanciato a metà dicembre da Giulia­no Ferrara su Il Foglio.
«L’intenzione dell’iniziati­va di chiedere la morato­ria circa le legislazioni sul­l’aborto - spiega infatti il Cardinale - è lodevole per­ché è un chiaro e forte ri­chiamo all’attenzione da parte degli Stati circa la tu­tela e la promozione della vita umana».
«Ciò era accaduto, prima, a proposito della morato­ria sulla pena di morte» ag­giunge monsignor Bagna­sco, ricordando che l’iniziativa di Ferrara è stata lanciata proprio all’indomani del­la storica vittoria dell’Italia all’Onu con l’approvazione dello stop alla pena capi­tale, sostenuto da 104 paesi, e auspica «che la nuova richiesta possa trovare il giusto spazio nelle sedi istituzionali».
Dal 19 dicembre, il giorno dell’appello sul quotidiano di Ferrara, le adesioni dei cat­tolici alla campagna lanciata dal giornali­sta laico sono state numerose - immedia­ta quella di Avvenire - e il presidente dei ve­scovi italiani spiega perché quest’iniziati­va sia seguita con tanta attenzione: «È cer­tamente l’occasione - dichiara al Corriere
- per mettere un vero impegno a tutti i li­velli nell’applicazione puntuale di quelle parti della legge 194 che promuovono la vi­ta del nascituro. Ciò alla luce in particola­re di quanto espresso nella intenzionalità originaria della legge stessa e richiamato all’art. 1». Avvenire, ancora ieri con un e­ditoriale di Eugenia Roccella, ha dimo­strato ampiamente come questa «inten­zionalità originaria» sia stata vanificata dal ’78 a oggi, negando alle strutture esisten­ti le risorse necessarie per promuovere la cultura della vita e contrastare l’aborto.
Quanto poi all’eventualità che si possa mettere mano a una revisione della nor­mativa vigente, l’Arcivescovo di Genova nell’intervista al quotidiano milanese si sofferma sulla necessità che le leggi si adeguino al­lo stato delle conoscenze, che muta con il tempo, par­ticolarmente in campo bioetico. «È un dato di fat­to - sottolinea nell’intervi­sta - il progresso scientifico e tecnologico in materia di vita umana. I legislatori da sempre si confrontano do­verosamente con queste scoperte per formulare leggi che sempre meglio ri­spettino, difendano e pro­muovano la vita umana in tutte le sue forme e fasi. Anche questo è auspicabi­le » conclude, sofferman­dosi su un problema se­gnalato qualche giorno fa anche dal cardinale Ca­millo Ruini, le cui riflessio­ni sono state riproposte dall’Osservatore Romano:
«Occorre inoltre ripensare alcuni passag­gi della stessa normativa in considerazio­ne dei progressi scientifici, terapeutici e diagnostici compiuti negli ultimi trent’an­ni ».
Che dopo la moratoria sulla pena di mor­te, occorra promuovere «battaglie pro-vi­ta su tutti fronti» è convinto anche il car­dinale Renato Raffaele Martino, presiden­te del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace, il quale, sempre sull’Osservatore
Romano e sempre ieri sottolineava il fatto che il 2007 è stato un anno di svolta, «poi­chè siamo finalmente arrivati all’appro­vazione della moratoria sulla pena di mor­te: una grande vittoria che - ha spiegato il porporato - non può restare isolata: ci a­spettiamo altre battaglie a favore della vi­ta su tutti i fronti», in particolare «in dife­sa delle creature più piccole e innocenti».

La strada cinese

Domenica 16 Dicembre 2007

Cina e sviluppo. Servono davvero le pressioni internazionali sul governo cinese perchè si sviluppi in tema di diritti dei lavoratori, libertà democratiche e, in genere, diritti umani? Son sempre stato dell’idea (ed è un’idea che leggo spesso in giro) che è giusto che la comunità internazionale dica qualcosa ma, in fondo, la Cina si svilupperà su questi temi per conto suo, un po’ come ha fatto l’Europa negli ultimi tre secoli. Forse solo un po’ più in fretta, ma farà da sola.

Un articolo di Li Datong, giornalista cinese, ha invece messo un po’ in crisi queste mie idee. Il regime cinese, secondo lui, non può farcela da solo. La Cina non può svilupparsi nei diritti umani se non con forti pressioni da fuori. Per precisi motivi storici e sociali.
Ecco l’articolo comparso su Internazionale. Che ne dite?