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Milano vince l’Expo: possibile crisi di Governo in Turchia.

Venerdì 4 Aprile 2008

Cogliendo un po’ di sorpresa svariati italiani (e non solo), Milano vince la candidatura per l’Esposizione Mondiale del 2015. Smirne e tutta la Turchia avevano investito molto su questa opportunità, ma sono rimasti molto delusi da questa sconfitta, tanto che ora il Primo Ministro Erdogan rischia di essere messo fuori legge con l’accusa di attentato alla laicità del Paese.

Si potrebbe dire che “piove sempre sul bagnato”, dato che probabilmente tutti i capitali legati a questo evento sarebbero stati più utili alla Turchia, ma non è andata così. Speriamo ora che i nostri amministratori e rappresentanti, presenti e futuri, sappiano davvero investire per Milano e per l’Italia.

E’ scontro in Turchia: Erdogan fuori legge? - da L’Occidentale

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I PROGETTI

Expo Milano - Sito ufficiale

Milano versus Roma. Metropoli a confronto: inchiesta sui progetti per l’Expo

Expo 2015: dalla candidatura ai progetti- da Wikipedia

Progetto Porta Nuova: immagini e foto

Progetto CityLife e Fiera Milano

Spot di Milano per l’Expo del 2015

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PARERI E CONSIDERAZIONI

Il percorso verso il 2015. Milano, l’Expo e le virtù trasparenti - dal Corriere della Sera

Expo: Fini, merito di tutto Paese - da Ansa

«Meglio che canti» Moratti-Celentano duello sull’ Expo - dal Corriere della Sera

Una voce un po’ “fuori dal coro

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erdogan                                expo 2015

Il Premier Turco Erdogan                        Manifestazione a favore della candidatura

expo

Il Logo dell’evento

La convenzione dei Diritti dell’Infanzia raggiunge la maggiore età

Lunedì 26 Novembre 2007

La Convenzione sui diritti dell’Infanzia raggiunge la maggiore età: non è più una bambina.

La Giornata Mondiale dell’Infanzia celebra la data in cui la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia venne approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Era il 20 novembre 1989, anniversario celebre già per la dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1789) e la Dichiarazione dei Diritti del Bambino (1959).

La Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia rappresenta il più importante tra gli strumenti per la tutela dei diritti dei bambini: non solo una dichiarazione di principi generali ma, se ratificata, rappresenta un vero e proprio vincolo giuridico per gli Stati contraenti che devono uniformare le norme di diritto interno a quelle della Convenzione per far sì che i diritti e le libertà in essa proclamati siano resi effettivi.

In Italia è stata ratificata con la legge n.176 del 27 maggio 1991.

Una selezione di documenti che possono guidarci nel delicato argomento.

Interessante la sezione dedicata dal sito del Telefono Azzurro:

http://www.azzurro.it/accendi2007/index.htm

Maggiorenne la Convenzione diritti dei bambini

Convenzione diritti bambini

LEGGE 27 maggio 1991_ratifica Convenzione diritti infanzia

Rapporto telefono azzurro

24 novembre, comprare o no?

Lunedì 26 Novembre 2007

Andrea si chiede cosa fare in un giorno, il 24 novembre in cui se nel mondo è il Buynothingday, in Italia è il giorno della colletta alimentare….
24 novembre: sul mio calendario c’è scritto che oggi è S. Firmina, probabilmente la sorella di S. Firmino, ricordo dei passati anni delle superiori. Sabato mattina, generalmente preferisco dormire, ma oggi mi tocca di andare a fare la spesa. Al supermercato, di sabato mattina. Dire delirio mi sembra un eufemismo. All’ingresso distribuiscono dei volantini e dei sacchetti gialli. Caspita ma oggi c’è la colletta alimentare.
Torno a casa e mi documento.
http://www.bancoalimentare.org/colletta/
Nella storia di “Banco Alimentare” in Europa, questo evento nasce nel 1987 in Francia, per poi propagarsi ulteriormente negli altri Paesi europei dove esiste “Banco Alimentare”.
In Italia questa esperienza inizia nel 1997 con un primo risultato di 1.600tonnellate, per arrivare dopo 10 anni a 8.422 tonnellate di alimenti raccolti. Il giorno è, *ogni anno,* *l’ultimo sabato di novembr*e, essendo questa la scadenza abituale concordata con la Fédération Européenne des Banques Alimentaires . L’organizzazione, il reclutamento dei volontari e tutto il lavoro di fronte ai supermercati, sui mezzi di trasporto e nei magazzini sono supportati dalla collaborazione con la Federazione dell’Impresa Sociale - Compagnia delle Opere, L’Associazione Nazionale Alpini, la Società San Vincenzo de Paoli, e anche moltissime Associazioni destinatarie dell’attività del Banco. L’evento gode anche dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Una cosa seria insomma!
Ma io sono un consumatore attento (almeno penso di esserlo) e so che oggi, 24 novembre, S. Firmina, è il Buy Nothing Day, un nome inglese per dire semplicemente che non si compra nulla.
Ma cos’è il Buy Nothing Day, cerchiamo un bel sito italiano che può spiegarcelo
http://www.adbusters.it/pages/buynothing.php
Per 24 ore milioni di persone in tutto il mondo si sono sottratte all’ansia consumistica che è diventata la nostra cultura. Ci siamo presi una pausa. Abbiamo fatto una piccola scelta: non comprare nulla. Abbiamo staccato per un giorno la spina del consumismo e ci siamo goduti un po’ di calma. Tutti insieme abbiamo detto alla Exxon, alla Nike, alla Coca Cola e alle altre: quand’è troppo è troppo. Ci siamo ritagliati un giorno di libertà dal consumismo compulsivo. Ed abbiamo contribuito a costruire questo movimento a favore di un ripensamento radicale del nostro sistema di vita.
Il buy nothing day è un movimento globale. Una rete aperta e informale, un network semi organizzato che coopera in tutti i paesi per costruire una giornata mondiale di pausa degli acquisti. E’ soprattutto uno spazio di cooperazione in cui si condividono esperienze e saperi.
E’ un movimento assolutamente autorganizzato, diversificato e non centralizzato. Nessuno dice a nessun’altro cosa deve fare… e se anche qualcuno lo fa non c’è motivo di ascoltarlo :-) Caspita anche questi sono seri!
http://www.terre.it/eventi/indici/77.html Ma allora cosa si fa? Come è possibile che due appuntamenti così grandi, internazionali se non mondiali, possano svolgersi nello stesso giorno. Due appuntamenti le cui finalità, sicuramente nobili, si concretizzano in atteggiamenti (la spesa per chi la spesa non può farsela e la non spesa) totalmente antitetici.
Oggi ho fatto la spesa, in fondo qualcosa dovrò pur mangiare. Un sacchetto giallo l’ho anche riempito, ma credo che i temi portati avanti da questi due movimenti debbano occuparmi/ci più di un giorno all’anno.
Andrea

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Giovedì 22 Novembre 2007

DonneInQuota segnala l’iniziativa lanciata ormai due settimane fa in occasione della giornata contro la violenza sulle donne.

Nella GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
l’associazione milanese propone:

PANNI SPORCHI

Invitiamo semplici cittadini, donne e uomini, associazioni, enti pubblici e privati a esporre nel weekend del 24 e 25 novembre un lenzuolo bianco, o chiaro, dal balcone o dalla finestra della propria abitazione, del luogo istituzionale, del centro privato o pubblico, in segno di solidarietà nei confronti delle donne che subiscono violenza. L’atto simbolico è un segno di lutto per tutti i femminicidi commessi fino ad oggi.
Dimostra che ci sei anche tu: fotografa il tuo lenzuolo e invia la foto a lenzuola25nov2007@donneinquota.org. Le foto verranno esposte sul sito http://www.donneinquota.org .
Mettici la faccia: indossa il foulard del lutto sul capo o portalo con te. Partecipa anche tu al lutto mondiale per tutte le donne che sono morte perché vittime di violenza da parte di un uomo.
Sottoscrivi l’iniziativa: manda una email all’indirizzo lenzuola25nov2007@donneinquota.org, lascia i tuoi dati e sottoscriverai anche tu l’iniziativa. Il tuo nome comparirà in elenco tra coloro che hanno aderito sul sito di DonneInQuota. In dono la poesia di A. Porta dedicata ai fatti del Circeo.

mi dici che hanno pubblicato la foto della ragazza
sprangata soffocata annegata e prima violentata
coi cazzi coi manici delle scope che ora giace
ai piedi dell’auto dove è stata rinchiusa
appena abbassato sotto le ginocchia il sacco
di plastica trasparente dove è stata confezionata
dicono che allora fosse già morta nella vasca annegata
che ora giace ancora una volta denudata contro la sua
volontà
se lo hai voluto dire che c’è questa foto vuoi chiedere
e (io) dico che è come ripeterla questa violenza
moltiplicata in quattrocentomila copie e in due
milioni di occhi e in più ogni volta che si prende in mano
il giornale per riguardarla…
21.7.1976

Antonio Porta, da “Il Re del Magazzino”, Mondadori
per gentile concessione eredi

CENTENARIO SETTIMANA SOCIALE DEI CATTOLICI

Lunedì 22 Ottobre 2007

Si è appena conclusa a Pisa e Pistoia la 45esima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani. A questi link trovate i materiali di approfondimento:

Il sito ufficiale: www.settimanesociali.it

Il sito dell’Azione Cattolica contentente tutte le relazioni e documenti:
LEGGI L’APPROFONDIMENTO

Una riflessione nata da un incontro che abbiamo promosso assieme ad altre realtà associative lo scorso 26 settembre a Milano
LEGGI IL DOCUMENTO
Alcune indicazioni di lettura proposte dal Centro nazionale
LEGGI IL DOCUMENTO

Bene comune, oltre le divisioni: anche nella Chiesa

di Martino Incarbone
Bene comune: questo il tema della 45esima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani di Pisa e Pistoia. Un tema classico e fondante la Dottrina Sociale della Chiesa, da declinare però in sessioni tutt’altro che teoriche. Terzo settore, biopolitica, sfida educativa, globalizzazione. Queste sono alcune delle sfide che l’Italia ha di fronte, ed è proprio ragionando a partire dall’ottica del bene comune che i cattolici italiani hanno voluto portare il loro contributo a queste problematiche.

Le sessioni della Settimana Sociale sono state efficaci non solo quando hanno proposto relazioni approfondite o quando hanno suscitato dibattito vivo. Il maggiore valore è venuto da quelle sessioni che ponevano la dottrina del bene comune di matrice cattolica in dialogo - dialettica con la produzione scientifica, pedagogica, politologia attualmente in circolazione: solo gettando ponti tra i modi di pensare, tra i di versi paradigmi, c’è possibilità di dialogo e di reale costruzione del bene comune. Il rischio infatti è quello di procedere, come cattolici, in maniera autoreferenziale dal punto di vista dell’elaborazione culturale. Ho molto apprezzato da questo punto di vista la sessione riguardante il terzo settore, in cui attraverso le teorie sociologiche del capitale sociale, è stato gettato un chiaro ponte tra la Dottrina Sociale della Chiesa e teoria sociale. Allo stesso modo interessante è stato il ponte gettato tra bene comune e problema dell’educazione, ma in questo ambito il linguaggio dei cattolici è da sempre comprensibile a tutti.

Questa linea di ricerca di contatto è senza dubbio una linea per il futuro, per un futuro in cui non conterà la massa, peraltro numericamente ridotta, del voto dei cattolici, quanto la loro capacità di introdursi con intelligenza e competenza nel dibattito politico e sociale del paese.

v Dopo la caduta della Democrazia Cristiana è stata la politica, che con la sua forza divisiva (ricordiamo la categoria amico – nemico di Carl Schmitt), ha spaccato in due la comunità cristiana, dal livello nazionale tra associazioni e movimenti che hanno effettuato scelte diverse, al livello parrocchiale, dove spesso parlare di politica diventa un problema. Nelle parrocchie in particolare la paura di affrontare i temi politici deriva sia dallo scenario politico in continuo cambiamento che disorienta anche gli esperti, sia dal rischio di spaccature interne alle parrocchie perché le discussioni si possono spesso trasformare in scontri tra tifoserie che non sanno nemmeno bene perché tifano quella squadra. Sono sicuro che i delegati della Settimana Sociale, una volta ritornati sul territorio, porteranno un’aria di novità e libertà nei gruppi e nelle parrocchie. Porteranno la coscienza che l’unità della fede non può essere messa in discussione da diverse scelte politiche. La coscienza che per un cattolico le diverse scelte politiche non sono materia di fede, ma da essa ne traggono l’ispirazione e la forza. La coscienza che operare per il bene comune significa affidarsi alla forza del dialogo, del confronto, della dialettica costruttiva tra idee forti e motivate. La coscienza quindi che la logica del bene comune è convincente per l’esterno solo se è vissuta in prima istanza all’interno della Chiesa.

Lo stato italiano sceglie la repubblica

Domenica 3 Giugno 2007

Altri due contributi per saperne un po’ di più sul referendum del 2 giugno 1946.

Canavero-l’Italia sceglie la repubblica.doc

storia XXI secolo-2giugno 1946.doc

2 giugno 1946, monarchia o repubblica

Sabato 2 Giugno 2007
Alcune notizie interessanti sulle vicende del referendum che decretò la forma repubblicana.
Il resoconto delle operazioni di voto e di spoglio, e i soliti problemi…
comunque da rifletterci su!
se volete saperne di più visitate il sito:
www.cronologia.leonardo.it
nel settore riguardante la storia d’Italia.

Economia e Società aperta

Domenica 29 Aprile 2007

Forum internazionale che si terrà a Milano a Maggio organizzato dall’Università Bocconi e il Corriere della Sera. Economia e società aperta.

economia-e-societa.doc

25 Aprile 1945

Domenica 29 Aprile 2007

vario materiale, 25 Aprile 1945
Allego solo come “assaggio” due cronostorie della vicenda finale di liberazione della città di Milano e
dell’Italia sul finire dell’Aprile 1945.
Per maggiori approfondimenti, che sarebbe lungo riportare qui, rimando ai siti che vi segnalo:

http://web.tiscali.it/pcesare/25aprile.htm
http://www.romacivica.net/anpiroma/index.htm

http://www.resistenzaitaliana.it/

certo che noi giovani ne sappiamo veramente poco!

Milano-25aprile1945-cronologia degli eventi.doc La Liberazione -centro studi resistenza.doc

Prodi, il ricordo di Dossetti

Lunedì 18 Dicembre 2006

L’intervento dell’attuale presidente del Consiglio Romano Prodi al convengo dell’11-13 dicembre a Bologna in ricordo di Giuseppe Dossetti: è arduo definirsi dossettiani, lui visse tra profezia e politica e con radicalità. Fu profeta per ciò che riguarda la situazione mediorientale e la costituzione italiana. Non era nemmeno un nostalgico conservatore, ma essendo vero riformatore della Chiesa lo fu anche dello Stato.

Alcuni approfondimenti su giuseppe dossetti dal sito dei circoli dossetti di Milano: http://www.dossetti.com/liv1dossetti.html

Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII, di Bologna, organizzatrice del convegno.
http://www.fscire.it/

Prodi, Ricordo di Dossetti 11 dicembre 2006.doc
200612 Convegno in memoria di Dossetti Locandina.pdf