Largo ai giovani, 19 aprile 2008

19 Marzo 2008

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L’Italia “E’ un paese che ha perso un po’ della sua voglia di futuro […] C’è più paura che speranza”. […] Oggi le statistiche mostrano che l’11% degli Italiani vive al di sotto della soglia di povertà, e il 15% ha problemi ad arrivare alla fine del mese. […] In molti si preoccupano che l’Italia possa avere lo stesso destino della Repubblica di Venezia, situata in quella che molti definiscono la più bella delle città, ma il cui controllo del commercio con il vicino oriente morì senza un evento culminante. […] Ora è essenzialmente un mirabile cadavere, calpestato da milioni di turisti. Se l’Italia non si darà da fare per un cambiamento, molti dicono, un simile fato la aspetta.” (”Con la tremarella, l’Italia canta un Aria di delusione”, New York Times, 13 Dicembre 2007).

Questa è la visione che il mondo ha dell’Italia e che l’Italia sembra avere di se stessa. E in queste parole c’è del vero. Noi giovani di Azione Cattolica non vogliamo arrenderci a queste parole, perché il Vangelo è parola di speranza alla portata di tutti, come ci ha ricordato il nostro Cardinale Tettamanzi:

“Vorrei confidarvi che una delle esigenze più forti che sento, non solo per il tempo che stiamo vivendo ma anche per l’intimo legame che si dà con la vocazione stessa dell’A.C., è quella di ringiovanire senza sosta, ogni giorno, e di vivere questa stessa giovinezza proiettandola e orientandola al futuro.” (Card. Dionigi Tettamanzi, Discorso all’assemblea dell’AC Ambrosiana)

In questa logica abbiamo ideato il convegno diocesano a cui ti invitiamo. La mattinata sarà caratterizzata da un momento assembleare di riflessione e testimonianza su questi temi. Dopo il pranzo insieme, abbiamo pensato dei gruppi di lavoro in cui noi giovani possiamo rivolgere tutte le domande e le richieste che riteniamo opportune ad adulti operanti nei più’ svariati settori. Abbiamo chiamato questo momento “testa a testa”, perché se i giovani hanno qualcosa da dire agli adulti (e viceversa), questo può essere un inizio.

Siete tutti invitati!

 

Buon cammino quaresimale!

17 Febbraio 2008

Un cammino bello e importante quello che si apre con la Quaresima. E vogliamo viverlo anche insieme, per accompagnarci a vicenda nella nostra quotidianità. Ecco allora il senso degli esercizi spirituali diocesani per adolescenti, diciotteni e giovani, momenti centrali per il cammino personale. E per accompagnarti nel cammino, ecco anche quest’anno una lettera per la Quaresima per i giovani, che consigliamo di tenere presente in questo tempo!

lettera per la Quaresima

 

Lettera per l’Avvento 2007

7 Dicembre 2007
Una lettera rivolta a te per condividere il tempo forte dell’Avvvento e prepararci insieme a celebrare il Natale del Signore!
Lettera per l’Avvento
Con il desiderio di incontraci presto in alcuni appunatmenti diocesani, ti salutiamo.     

Alessia, Marco e don Ivano

 

Lavori in corso

9 Novembre 2007
Da tempo il Settore Giovani si interroga su nuove vie di presenza dell’AC giovani nei decanati della Diocesi.
Per vivere con uno stile progettuale la partenza di nuovi gruppi di Ac soprattutto nei decanati dove questa possibilità non è presente sono stati pensati alcuni progetti.
Nascono dal confronto e dalla vita concreta dell’associazione (alcuni di essi sono stati già vissuti, altri vorrebbero rispondere ad alcuni desideri che viviamo come giovani).
Vogliono essere l’occasione per partire, magari anche chiedendo “una mano” ad altri giovani, ad alcuni adulti che vorremmo come compagni di strada, ad alcuni sacerdoti.
Tutto questo ad alcune condizioni…
Questa proposta è infatti da vivere nello stile associativo nel quale è pensata; solo in esso può trovare attuazione.
Per questo, vi chiediamo di considerare viva questo strumento, che abbiamo chiamato Lavori in corso; vorremmo poterlo modificare strada facendo, attraverso i contributi, le opinioni, le proposte di tutti quelli che vogliono partecipare arricchendo questo strumento.
 

Varese - Convegno di Zona, 3 novembre 2007

25 Ottobre 2007

Grandi preparativi per il Convegno della Zona di Varese di quest’anno!

Saremo ospitati a Oltrona al Lago - Gavirate dalle 16 in poi, per ritrovarci come 18enni e giovani di Zona, e per incontrare tutti i 18enni e i giovani di Zona che parteciperanno!

Quest’anno ci concentriamo sulla quotidianità delle nostre vite, pensiamo alle nostre esistenze come CANTIERI A CIELO APERTO, consapevoli che nelle nostre giornate non ci limitiamo a “mettere una pietra sopra l’altra”, ma “stiamo costruendo una cattedrale” bella, imponente e importante! Ecco allora che lavoriamo per una quotidianità ricca di significato

Ci faremo aiutare a riflettere dalle testimonianze di alcuni nostri amici, giovani-adulti di AC che nell’era del precariato, dei rapporti mordi-fuggi e dell’arte di scavallare tutto ciò che comporta un impegno… tentano ogni giorno di spendersi nella quotidianità di un lavoro, di una famiglia, dell’impegno sociale e politico, nella semplicità, ma con la consapevolezza di farne una questione di senso e non di routine… Insomma, di vivere “la giornata” e non “alla giornata”!

Poi ci sarà la presentazione dei nuovi 18enni, dei nuovi giovani e del percorso dell’AC di quest’anno… E ancora… una pizzata insieme e una serata in compagnia…

E allora… non esitare a tenerti libero per il “ponte dei morti”… l’AC ti fa sentire più vivo che mai! 

 

 

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26 marzo 1967

26 Marzo 2007

Non è un errore, 40 anni fa Paolo VI pubblicava l’Enciclica: Populorum Progressio, per chi non sa il latino: LO SVILUPPO DEI POPOLI.
Non è qui il luogo per dilungarsi sulla presentazione di questa Enciclica, ne riporto solo le prime righe per capire di cosa si parlava e forse di cosa si dovrebbe ancora parlare:
Lo sviluppo dei popoli, in modo particolare di quelli che lottano per liberarsi dal giogo della fame, della miseria, delle malattie endemiche, dell’ignoranza; che cercano una partecipazione più larga ai frutti della civiltà, una più attiva valorizzazione delle loro qualità umane; che si muovono con decisione verso la meta di un loro pieno rigoglio, è oggetto di attenta osservazione da parte della chiesa. All’indomani del concilio ecumenico Vaticano II, una rinnovata presa di coscienza delle esigenze del messaggio evangelico le impone di mettersi al servizio degli uomini, onde aiutarli a cogliere tutte le dimensioni di tale grave problema e convincerli dell’urgenza di un’azione solidale in questa svolta della storia dell’umanità.
Sono passati 40 anni e in un epoca in cui ogni giorno veniamo coperti da fiumi di parole è come l’eternità, non c’è più tempo per tornare alle parole di così tanti anni prima. Ma almeno vale la pena non dimenticare che queste parole sono state scritte.
don Andrea

 il testo dell’enciclica lo trovi nel sito    http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/index_it.htm