Sfida di filastrocche!

Mercoledì 25 Marzo 2009

Chi di noi non è cresciuto con filastrocche e canzoncine?!? 

Alcune ci accompagnano da quando siamo piccoli e le ricordiamo ancora, o perchè le abbiamo ripetute fino alla nausea, o perchè ci piacevano tanto, o perchè ci hanno un po’ cambiato la vita!!
(Come quella mitica che ci ricorda che sono “trenta giorni a Novembre con Aprile Giugno e Settembre”!!)
E allora… vi lancio una sfida!! 

Chi di voi le ricorda ancora?!?
Scrivete scrivete scrivete!!!

Noemi

 

Mostre

Domenica 25 Gennaio 2009

Ciao a tutti!
Volevo consigliarvi qualche mostra da andare a vedere…
A Milano:
Magritte: Palazzo Reale fino al 29 Marzo
Anima dell’acqua: Palazzo Reale fino al 15 Marzo
Caravaggio ospita Caravaggio: Pinacoteca di Brera
Mario Giacomelli - La figura nera aspetta il bianco: Centro Internazionale di Fotografia (Piazza Caro Tito Lucrezio, 1)
Il Nouveau Réalisme dal 1970 ad oggi - Omaggio a Pierre Restany: PAC (via Palestro, 14)
E se riuscite andate a Forlì a vedere la mostra del Canova!! Credo rimanga aperta fino a Giugno e ne vale la pena…

 

“lo potevo fare anch’io” perchè l’arte contemporanea è davvero arte - Francesco Bonami

Giovedì 9 Ottobre 2008

Francesco Bonami, critico e criticone, si cimenta in un’ardua impresa… mettere in relazione qualcuno che abbia una qualsiasi istruzione non specifica con l’arte contemporanea.

non è un saggio, non è un romanzo, non è una raccolta di testi critici.. risulta comunque abbastanza appassionante e, per l’estrema confidenzialità con cui si approccia agli artisti l’autore (del resto credo se lo possa permettere, e anche se non potesse fa bene a farlo) , anche divertente.

Dà chiavi di lettura, fornisce qualche spiegazione e racconta un po’ di aneddoti ripercorrendo grosso modo la storia dell’arte dagli anni 40 del 900 a oggi, con qualche salterellino indietro qui e lì per farci capire l’origine di alcuni “fondamentali” dell’arte di oggi che spesso hanno radici in quella che molti considerano “incomprensibile arte contemporanea” nonostante sia sorpassata da decenni…per esempio il ready made, l’introduzione dell’oggetto già pronto dentro l’opera d’arte.

Togliendo il fatto che conclude ogni capitolo con una frase ad effetto, tipo battutona da 50enne, è un libro che secondo me si lascia leggere volentieri, ha il pregio di avvicinare molto il cosiddetto “mondo dell’arte” alla vita di ognuno di noi, nella sua quotidianità.. spiegando come quelle che talvolta ci sembrano delle trovate snobbiste di gente che non ha voglia di lavorare, abbiano origine dalla stessa vita che viviamo tutti, dallo stesso mondo.

Essendo un critico criticone e un po’ tagliente, Bonami dà dei giudizi molto netti su alcuni artisti, spiegando bene però il perchè.. non gliene vogliate se il capitolo dedicato a pomodoro si chiama “hai rotto le palle” … titolo un po’ forte…ai lettori decidere se ha ragione o no..

volete avere qualche risposta sul perchè uno che tagliava le tele è un artista? o perchè il quadro più costoso mai battuto ad un’asta è una tela su cui un tale jackson Pollock ha sgocciolato del colore? se volete un’infarinatura da una lettura piacevole che non pretende di essere una storia dell’arte, questo libro fa per voi!

temo di non aver dato un quadro molto chiaro del testo… ci provo un po’ di più citando qualche stralcio…

L’arte è come il cibo, nessuno dice ‘non me ne intendo’ quando va al ristorante. È il cibo dell’anima e della mente: dopotutto si mangia anche per piacere, non solo per sopravvivere. Gusterete l’arte come mangiare la pasta, senza pensarci tanto, criticando quella scotta e apprezzando quella al dente. L’arte contemporanea è l’arte più fresca, quella freschissima. Per gustarla bisogna essere pronti a dei sapori nuovi, come quando si viaggia all’estero e si sperimentano piatti sconosciuti, come le unghie di topo al tegame in Laos.

L’arte contemporanea è come una partita di calcio o di tennis in diretta, ci si diverte perché non si sa come finisce. Per chi è abituato all’arte tradizionale, antica o moderna, trovarsi davanti a un’opera d’arte contemporanea è come guardare per la prima volta una finale di campionato del mondo dal vivo avendo sempre visto solo partite in differita, e conoscendone peraltro già il risultato.

Chi odia l’arte contemporanea rimpiangendo le opere del passato rifiuta di accettare il fatto che i capolavori che tanto ama hanno rappresentato anch’essi il presente per la propria epoca. Perché l’arte contemporanea siamo noi, così come ci vediamo oggi nello specchio del presente.

Se l’icona era al servizio del rito, lo spaghetto di Rikrit, quello originale, è al sevizio del soffritto. Le sue opere a base di uova non possono venir battute all’asta, ma devono, con sapienza, essere sbattute e godute.

Sì, c’è da dire che Bonami è simpatico come le freddure sul Cucciolone…

 

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