“La Forma…Azione”, è questo il titolo che è stato scelto per l’incontro che si è tenuto il 25 ottobre a Castelletto di Senago. Nell’oratorio del paese sono stati accolti tutti i ragazzi dell’azione cattolica, dagli adolescenti, ai 18/19enni, ai giovani. Come sempre l’incontro è iniziato con un breve momento di preghiera, per non dimenticarci mai che ogni giorno e in ogni circostanza il nostro cammino è accompagnato da Gesù.
Il pomeriggio poi è proseguito con un gioco preparato dai nostri responsabili, in cui ci è stato chiesto di andare alla ricerca, nel cortile dell’oratorio, di alcune figurine di calciatori che ci sarebbero servite per ottenere la “formazione” della nostra vita (che ne dici di un 4-4-2??). Il gioco inizialmente poteva sembrare banale, ma non lo è stato più nel momento in cui ti accorgevi che quelli che raccoglievi erano “giocatori particolari”, ovvero che alcuni di essi dovevano essere gli aspetti del nostro carattere che più ci rappresentano o che vorremmo acquisire in un futuro..grazie ad un percorso di formazione. Così tra ricerche, scambi, vendite, aste e pagamenti con “boccolotti” di pasta, il gioco si è trasformato in un momento di divertimento, un’opportunità per conoscere nuovi ragazzi e un modo semplice e simpatico per introdurre l’incontro sulla Formazione.
Marco Tuniz, giovane di AC, ha deciso di partire proprio dalla sua esperienza personale per raccontarci come anche per lui, che ormai segue da qualche tempo un cammino di fede con AC, è fondamentale porsi sempre davanti gli aspetti principali della vita di un cristiano e andare ogni giorno a riscoprirne altri, nella semplice quotidianità.
Certo non è facile, ma proprio per superare le difficoltà della vita, nelle nostre “squadre” abbiamo messo nel ruolo del portiere, il numero 1, la preghiera, che è la nostra forza. I “giocatori” che mi hanno colpito di più sono l’ascolto dell’altro, dove si può sempre dare e ricevere tanto, e l’incontro, che può diventare guida del nostro viaggio ( come per me è stato conoscere alcune persone di azione cattolica, durante la straordinaria esperienza estiva trascorsa a S.Caterina, primo tra tutti, il simpaticissimo Don Luca).
Poi c’è stato un altro momento significativo, in cui i responsabili dei differenti gruppi di età di AC, hanno accompagnato in modo scherzoso con un tandem, i ragazzi che passavano nei gruppi dei più grandi. Questo gesto e le parole di Marco, mi hanno trasmesso come è sempre importante avere una guida davanti al proprio cammino di “formazione”.
In ogni incontro, in cui conosco un po’ di più Azione Cattolica, quello che mi colpisce è che spesso le persone che ne fanno parte, con un sorriso, ti tendono sempre la mano per stare al tuo fianco e per incoraggiarti nel cammino di fede! ( I Care)
elena (vittuone)