Papa - Lefebvriani
Martedì 27 Gennaio 2009Penso siate tutti a conoscenza della riabilitazione decisa da papa Benedetto XVI nei confronti della comunità lefebvriana… Prima di tutto vediamo un po’ di capire da cos’è nata tutta questa storia.
Marcel Lefebvre, nato in Francia nel 1905, era un vescovo estremamente tradizionalista… della sua vita non ci interessa moltissimo, se non il fatto che divenne vescovo, arcivescovo e superiore generale della congregazione dello Spirito Santo. Quello che ci interessa è quello che accadde dopo…
Come superiore generale dei Padri dello Spirito Santo Lefebvre parteciperà al Concilio Vaticano II e viene nominato Assistente al Soglio Pontificio da papa Giovanni XXIII. Lefebvre era molto critico nei confronti del rinnovamento, dell’ecumenismo, della libertà religiosa, della Messa in italiano, dell’insegnamento religioso ecc, cose che secondo lui avrebbero portato alla distruzione della vita religiosa. Così, insieme ad altri teologi tradizionalisti, scrisse le sue critiche in un documento pubblicato nel ‘69.
Nel 1970 fondò la Fraternità Sacerdotale San Pio X, per mantenere viva la tradizione liturgica della Chisa. Era andato contro all’attuazione delle riforme decise nel Concilio, e ottenne l’istituzione canonica, che gli consentì di fondare la sua organizzazione.
Lefebvre annunciò ai suoi seminaristi (chiamati poi Lefebvriani) il rifiuto di accettare il Novus Ordo Missae per motivi di coscienza.
Presto tutti si accorsero della loro formazione e della mentalità ostile al Concilio Vaticano II, e per questo venne tolta al seminario il riconoscimento canonico. Lefebvre rifiutò di accettare questa disposizione… Il Vaticano prese molti provvedimenti, tra cui quello di imporgli il divieto di celebrare i sacramenti.
Nel 1983 Lefebvre lasciò la guida della FSSPX, rimanendone tuttavia l’indiscusso capo carismatico.
Nonostante un’ammonizione formale, il 30 Giugno 1988 Lefebvre ordina quattro vescovi, venendo meno al patto fatto col Ponteficie. Questo è un atto scismatico in quanto egli ha rifiutato la sottomissione al papa e la comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti.
il 2 Luglio 1988 Giovanni Paolo II scomunica Lefebvre, i quattro vescovi appena consacrati e i due vescovi consacranti per la disobbedienza al Romani Pontefice e per l’atto scismatico.
Bene, dopo questa premessa possiamo capire meglio quello che sta succedendo in questi giorni.
Quello che ha fatto tanto parlare della loro riabilitazione è che Richard Williamson (uno dei quattro vescovi lefebvriani) è un negazionista convinto, ha negato pubblicamente l’esistenza della Shoah.
Un fatto come questo, soprattutto nella settimana della Giornata della Memoria (oggi!), ha fatto ovviamente scalpore, e ha alzato la tensione tra la Chiesa cattolica e il mondo ebraico.
Penso che nessuno di noi si intenda molto di teologia per giudicare una decisione come questa… Ma il negazionismo non è una questione teologica. Il negazionismo non è altro che una menzogna, non è altro se non la concretizzazzione dell’antisemitismo.
E voi? Cosa ne pensate?
Marti


