In un anno prossimo al vissuto dell’autore (nel 1984) il mondo è diviso in tre super potenze perennemente in lotta tra di loro: Oceania, Estasia ed Eurasia.
I fatti narrati si svolgono in Oceania, la cui capitale è Londra, dove il governo, grazie ai Ministeri dell’Amore, dell’Abbondanza, della Verità e della Pace, mantiene il potere secondo i principi del Socing (socialismo inglese).
A capo di questo unico ed onnipotente Partito vi è il Grande Fratello, che nessuno ha mai visto realmente, i cui occhi sono i “teleschermi”, che spiano tutto e tutti in continuazione.
In questa società, apparentemente, nulla è proibito eccetto che pensare, amare, divertirsi e vivere secondo ideali diversi da quelli del Socing.
A mantenere l’ordine e a fare in modo che nessuno possa ribellarsi al governo pensa la psicopolizia, il cui compito è intervenire al minimo sospetto.
Il protagonista del romanzo, Winston Smith, è un membro subalterno del Partito.
Il suo lavoro consiste nell’aggiornare e modificare libri e articoli di giornale, riscrivendo la storia, così da rendere riscontrabili e veritiere le previsioni fatte dal Partito, che deve mantenere la sua fama di infallibilità.
In una società in cui il libero pensiero è proibito, Winston non riesce però a non ragionare con la sua testa e, con la sua compagna Julia, lotta disperatamente per conservare un briciolo di umanità.
“LA GUERRA È PACE – LA LIBERTÀ È SCHIAVITÙ – L’IGNORANZA È FORZA” questi sono i tre principali slogan del Partito.
Leggendoli appare subito chiaro che il Socing punta a creare una società in cui ogni singolo individuo si uniformi alla massa senza alcuna libertà di pensiero o di alcun genere.
La neolingua (creata da Orwell per il suo libro) promossa dal Partito, punta al totale annullamento del pensiero.
In cosa consiste la neolingua? È una lingua che consiste nel distruggere i vocaboli esistenti piuttosto che crearne di nuovi; eliminare tutti i sinonimi e, di conseguenza, tutte le parole esistenti che consentano di esprimere le proprie emozioni o stati d’animo.
Penso sarebbe orribile non poter utilizzare parole come “stupendo” o “magnifico”, ma soltanto termini come “plus bello” totalmente piatti e privi di personalità… perchè proprio il linguaggio utilizzato, ci consente di capire quale sia la personalità di ogni individuo.
Una frase del libro che mi è rimasta impressa, è stata quella scritta da Winston: “Capisco COME, ma non capisco PERCHÈ”.
È stata proprio questa sua curiosità a renderlo un nemico del Partito.
Il chiedersi il PERCHÈ delle cose l’aveva fatto diventare un personaggio che pensava controcorrente, che si domandava cose che non bisognava chiedersi, quindi un personaggio pericoloso.
Oggi abbiamo la fortuna di vivere in una società in cui c’è libertà di pensiero, ma il libero pensare è un diritto che va esercitato: il rischio di creare situazioni da “Grande Fratello” è sempre in agguato.